dal Corriere del Veneto dell'8 novembre 2008
ROVIGO – «Il progetto di riconversione di Polesine Camerini sottostima le reali emissioni in atmosfera». Lo afferma una relazione tecnica della Procura di Rovigo, consegnata alle commissioni Via nazionale e regionale per segnalare criticità nel passaggio al carbone. Proprio i pesanti rilievi contenuti nelle ottanta pagine del documento sarebbero all’origine dello stop imposto all’iter dalla commissione Via regionale, che all’Enel ha presentato ben 23 richieste di chiarimento.
Secondo la Procura, infatti, le emissioni di sostanze nocive sarebbero più alte di quanto stimato da Enel, mentre si rileva l’assenza di proposte alternative al carbone e un sistema di monitoraggio insoddisfacente. «È una stroncatura», valuta l’avvocato Matteo Ceruti di Italia Nostra. Sono state proprio le associazioni contro la riconversione a portare alla luce il documento, dopo una visita al ministero dell’Ambiente. Autore del «blitz», Giorgio Crepaldi del comitato di Porto Tolle: «È un documento clamoroso, che conferma le nostre perplessità».

