giovedì 30 aprile 2009

Per Porto Tolle un futuro nero, come il carbone

pubblicato su www.estnord.it

Anche Polesine Camerini andrà a carbone. Mercoledì 29 aprile la commissione Via nazionale ha dato il via libera alla riconversione della centrale Enel nel comune di Porto Tolle: dal 2010 il vecchio impianto termoelettrico a olio combustibile sarà smantellato per fare posto, presumibilmente dal 2015 alla nuova centrale da 1.980 megawatt alimentata a carbone. Ma la strada, seppure in discesa, non è priva di ostacoli.

lunedì 2 febbraio 2009

Il tema del doppio in Magico Vento

pubblicato nel 2002 (?) in www.gianfrancomanfredi.com

C’è un elemento ricorrente nell’intera saga di MV: ne è lo spunto originale, un nodo cruciale, una tematica essenziale nel definire la serie narrativa come lo sviluppo di un confronto (talvolta conflittuale, talvolta dialogico) tra le due società, quella dei nativi americani e quella degli “invasori” bianchi, e quindi tra le loro usanze, le loro visioni del mondo, i loro sentimenti. La divisione in due parti che si confrontano come allo specchio è dunque il primo spunto di partenza.

venerdì 21 novembre 2008

Bocciato il carbone a Porto Tolle

Publicato su Carta n. 43

Perfino la commissione Via della Regione Veneto ha espresso dubbi sulla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle. Uno smacco per Enel, che dalla Via regionale mai aveva ricevuto un cenno di dissenso, vedendosi approvare persino i due progetti presentati in precedenza, sempre rigettati dalla Via nazionale. A inceppare l’iter sarebbe stato un documento presentato dalla Procura di Rovigo, che ha indotto i commissari veneti a formulare ben 23 richieste di chiarimento all’Enel.

martedì 11 novembre 2008

Centrale a carbone: «Emissioni in regola». Porto Tolle, ecco le controdeduzioni Enel

dal Corriere del Veneto dell'11 novembre 2008

ROVIGO – La centrale di Polesine Camerini, se riconvertita a carbone, rispetterà la normativa e i limiti alle emissioni, e sarà meno impattante di un impianto a gas. In sintesi, è quanto afferma Enel nelle venti pagine di controdeduzioni inviate a fine settembre alle commissioni Via nazionale e regionale, ribattendo alla relazione presentata in giugno dalla Procura di Rovigo, contenente pesanti critiche al progetto di riconversione, tra cui l’accusa di sottovalutare l’impatto su ambiente e persone, la mancanza di proposte alternative e la natura «ordinaria» della rete di monitoraggio.
Rilievi richiesti per scongiurare rischi per la salute della popolazione e per l’ambiente del Delta, ai quali Enel ribatte punto per punto citando studi ed esprimendo contropareri. Si parte rigettando la critica di avere proposto una sola opzione,senza prendere ad esempio in considerazione l’ipotesi del metano, che risolverebbe il problema dell’incompatibilità con la legge regionale sul Parco del Delta. Secondo la società, invece, l’adozione del gas è poco conveniente innanzitutto dal punto di vista economico: «L’ipotesi di alimentare la centrale dal costruendo rigassificatore di Porto Viro comporterebbe, diventando questo unico fornitore, sia una dipendenza tecnico-economica dal medesimo, sia un grave nocumento per la sicurezza e la continuità degli approvigionamenti».