Partiamo con un aneddoto con cui mi piace rompere il ghiaccio quando mi invitano a parlare di "comunicazione e volontariato".
Qualche anno fa, un gruppo di studenti fu obbligato dalla scuola a fare lavori per la collettività, come risarcimento per aver fatto a pezzi un crocefisso e messo il video su Youtube. Il Resto del Carlino uscì con un titolo a tutta prima pagina: "La pena: facciano volontariato".
martedì 2 dicembre 2014
sabato 27 settembre 2014
Giornali e bar
Mi ha lasciato varie volte di stucco una dichiarazione che ricorre nelle interviste a Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog, che da anni vive in una sorta di eremitaggio: "Non leggo i giornali e non guardo la tv".
Una volta mi sembrava scandalosa. Un'intollerabile rinuncia ad essere informati e consapevoli. Oggi, quando apro i giornali e accendo la tv, mi accorgo che non aiutano affatto ad essere informati e consapevoli.
Una volta mi sembrava scandalosa. Un'intollerabile rinuncia ad essere informati e consapevoli. Oggi, quando apro i giornali e accendo la tv, mi accorgo che non aiutano affatto ad essere informati e consapevoli.
martedì 1 luglio 2014
mercoledì 18 giugno 2014
Una persona normale
In una foto all'interno del bilancio sociale di Pianeta Handicap rivedo il mio amico Mohammed.
Iracheno, rifugiato politico, a Rovigo da una decina di anni, di lui avevo scritto molto tempo fa in un articolo sul Corriere del Veneto (qui). In questo decennio a Rovigo, prima di riuscire a lavorare, Mohammed si è dato da fare come volontario con i ragazzi disabili, con Arcisolidarietà e in varie altre situazioni.
A Baghdad gestiva un ristorante, qui ha fatto l'insegnante di arabo e oggi fa il mediatore culturale, aiutando i "profughi" accolti in Polesine. E' uno dei tanti stranieri che, semplicemente, lavorano, studiano, fanno volontariato, partecipano alla vita della comunità in cui vivono come molti italiani.
Insomma, è una persona normale. Ma finchè sui giornali continuano a presentare con candore gli immigrati solo come un problema sociale, tocca raccontare che esistono anche le persone normali.
Iracheno, rifugiato politico, a Rovigo da una decina di anni, di lui avevo scritto molto tempo fa in un articolo sul Corriere del Veneto (qui). In questo decennio a Rovigo, prima di riuscire a lavorare, Mohammed si è dato da fare come volontario con i ragazzi disabili, con Arcisolidarietà e in varie altre situazioni.
A Baghdad gestiva un ristorante, qui ha fatto l'insegnante di arabo e oggi fa il mediatore culturale, aiutando i "profughi" accolti in Polesine. E' uno dei tanti stranieri che, semplicemente, lavorano, studiano, fanno volontariato, partecipano alla vita della comunità in cui vivono come molti italiani.
Insomma, è una persona normale. Ma finchè sui giornali continuano a presentare con candore gli immigrati solo come un problema sociale, tocca raccontare che esistono anche le persone normali.
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